Jean Rhys: storia di una outsider

"La realtà è tutta una complicata faccenda di bar dove sono bene accetta e bar dove non mi vogliono..."

Non sarei mai stata parte di niente. Nessun posto poteva darmi un senso d’appartenenza, e lo sapevo, e tutta la mia vita sarebbe stata uguale: cercare d’appartenere e non riuscirci. Qualcosa andava sempre storto. Sono una straniera e lo sarò sempre e, dopotutto, non m’importava poi così tanto (Smile, Please: An Unfinished Autobiography, 1979)

Jean Rhys nasce come Ella Gwendoline Rees nel 1890: l’infanzia vissuta in Dominica influenzò decisamente la sua vita di donna e scrittrice. Il padre, gallese, viene infatti trasferito come medico nell’isola, la madre veniva da una famiglia residente da quattro generazioni sull’isola seppur nativa della Scozia. Le origini creole da parte materna, la commistione di culture e linguaggi, l’alterità influenzarono di fatto la vita privata e la produzione letteraria dell’autrice sentendosi lei stessa outsider a tutti gli effetti per essere nata bianca in una comunità creola. A sedici anni si trasferisce in Inghilterra con ambizioni sfortunate nell’ambito del canto e del teatro. Successivamente si spostò in Europa, viaggiando da bohémienne e risiedendo occasionalmente a Parigi dove condusse una vita di semi-povertà. La pubblicazione e diffusione dei suoi libri fu possibile grazie ad un altro autore, suo mentore, il modernista Ford Madox Ford.
I suo primi quattro romanzi vennero pubblicati tra gli anni venti e gli anni trenta ma il successo fu raggiunto con Wide Sargasso Sea, romanzo del 1966 e prequel di Jean Eyre dove la scrittrice si immagina la vita - e la follia - della giovane Antoinette Cosway la famosa moglie del Rochester di Jane Eyre denominata nel romanzo della Brontë Bertha Mason. Grazie a qusto libro le sarà assegnato - quasi ottantenne - il WH Smith Literary Award e il romanzo aprirà il filone della letteratura postcoloniale. Finalmente la critica si accorgerà della sua scrittura realista e fortemente introspettiva al tempo stesso che riesce a coniugare il modernista monologo interiore con uno stile frammentato ma ponderato nella sua costruzione.
Morì il 14 maggio 1979 a Exeter, nel Devon.
La sua produzione letteraria comprende svariati romanzi
The Left Bank and Other Stories, 1927;Postures, 1928 (pubblicato come Quartet nel 1929); Addio, Mr Mackenzie (After Leaving Mr Mackenzie), 1931; Viaggio nel buio (Voyage in the Dark), 1934; Good Morning, Midnight, 1939; Il grande mare dei Sargassi (Wide Sargasso Sea), 1966; Tigers Are Better-Looking: With a Selection from 'The Left Bank, 1968; Penguin Modern Stories 1 (a cura di diversi autori), 1969; My Day: Three Pieces, 1975; Ci dorma sopra signora (Sleep It Off Lady), 1976; Smile, please (Smile Please: An Unfinished Autobiography), 1979; Jean Rhys Letters 1931-1966, 1984; Early Novels, 1984; The Complete Novels, 1985; Tales of the Wide Caribbean, 1985; The Collected Short Stories, 1987.

di Roberta Maciocci [Visita la sua tesi »]

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