Fenomeno Gramellini: Fai bei sogni commuove l’Italia intera

Un'analisi del fenomeno mediatico e letterario del 2012: un libro che accomuna le paure di ognuno di noi

Fai bei sogni è l'ultimo romanzo di Massimo Gramellini, vicedirettore della Stampa, che in questi ultimi mesi ha appassionato l'Italia intera. Considerato il libro rivelazione del 2012. Pubblicato da Longanesi nel marzo del 2012 ha raggiunto la sua dodicesima edizione a giugno, vendendo centinaia di migliaia di copie.
E' un'opera autobiografica, in cui l'autore racconta le difficoltà di perdere la madre all'età di soli 9 anni e di vivere in un mondo "sovrappopolato da uomini". Una vita priva di quel calore naturale e viscerale che solo una madre riesce a donare incondizionatamente ad un figlio.
Questa assenza è contrapposta alla presenza di un padre impenetrabile, di un marito abbandonato e ferito, di un uomo indurito dagli eventi. Condizioni che hanno spinto Gramellini a fuggire dai sentimenti e dalle passioni che da sempre l'hanno caratterizzato. Ha taciuto i suoi sogni per anni, finché non sono affiorati prepotentemente nella sua vita, dandole così la giusta direzione. "Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo puoi, passare la vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l'assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione".

Gramellini racconta anche della convivenza, per ben 40 anni, con una bugia riguardante sua madre. Un segreto che solo in età adulta gli è stato rivelato, a seguito della pubblicazione del suo romanzo "L'ultima riga delle favole" (2010). Una verità, in realtà, da sempre conosciuta ma per timore rimossa, allontanata dal cuore e dalla mente.

Questo libro non è solo la storia di Massimo, ma di tutti noi: ognuno può riconoscersi nello smarrimento e nelle paure di Gramellini. Chiunque abbia perso una persona cara, un lavoro o il senso della propria esistenza, sente dentro di sé un vuoto che attanaglia l'anima. Non si hanno più certezze, la vita è solo fatta di dubbi e insicurezze che portano a scegliere la strada più razionale. I sogni e i desideri vengono taciuti: la loro verità fa paura perché rappresenta un rischio troppo doloroso da affrontare. Le rinunce sono le vie che sembrano più semplici da percorrere ma che, in realtà, lasciano dietro di loro una lunga scia di rimorsi. Così le vite si riempiono di "se": "Se fossi stato ..." , "Se avessi avuto ... ".
"I se sono il marchio dei falliti! Nella vita si diventa grandi nonostante"; questo è il consiglio di Padre Nico, professore liceale di Gramellini. Ognuno di noi combatte contro il proprio "mostro del cuore", con la propria più grande paura che limita l'espressione più vera e piena del nostro essere. "I mostri del cuore si alimentano con l'inazione. Non sono le sconfitte a ingrandirli, ma le rinunce". Bisogna essere padroni della nostra mente e non lasciare che questa prenda il sopravvento. Una preghiera buddhista paragona la mente umana ad un cavallo imbizzarrito e suggerisce di prendere con fermezza e convinzione le redini di questo cavallo per essere in grado di guidarlo secondo le nostre volontà.
Fai bei sogni è una storia in grado, dapprima, di catturare l'attenzione per poi spogliarti di ogni tua maschera, di ogni tua barriera. Gramellini parla dritto al cuore dei lettori, con la profondità e la semplicità delle sue parole, stupisce e commuove, spingendoti alla ricerca dei tuoi più viscerali desideri. È senza dubbio un libro che infonde coraggio e speranza.

di Giulia Arcari [Visita la sua tesi »]

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