Il nuovo spazio: il fumetto nella teoria letteraria e nell'estetica

Proponiamo l'articolo pubblicato sulla rivista «Aisthesis» - rivista on-line del Seminario Permanente di Estetica - sulle nuove forme della letteratura e dell'indagine filosofica

L'analisi del fumetto interessa sempre più gli studiosi di critica letteraria ed estetica tanto da portare, a volte, a studi interdisciplinari che uniscono filosofia e critica.
Nell'articolo di Maria Grazia Portera che segnaliamo, viene sviluppata l'analisi del fumetto di Alan Moore e Dave Gibbons Watchmen che dà avvio al rinnovamento del fumetto supereroistico raggiungendo - tra l'altro - l'attribuzione del premio Hugo solitamente riservato alle produzioni letterarie.
Watchmen è più di un semplice fumetto, poiché il suo autore pone "attente e precise riflessioni critiche circa scopi, fini, limiti e meccanismi di funzionamento del mezzo fumetto, favorendone così la trasformazione da mero passatempo per adolescenti a opera di pensiero e d’indagine sulla società contemporanea". In più peculiarità del genere è l'uso dello spazio in maniera differente, così come avveniva (e avviene) per la pittura: di qui il titolo dell'articolo "Dal Laocoonte a Watchmen. La poesia sta alla pittura come il cinema al fumetto".

"Dal Laocoonte a Watchmen. La poesia sta alla pittura come il cinema al fumetto", «Aisthesis» 2/2009. Di Maria Grazia Portera

di Carmela Pierini [Leggi i suoi articoli »]

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