La bibliografia: il supporto scientifico di una tesi di laurea

Una tesi di laurea è uno scritto che deve avere valenza scientifica e per questo essere supportato da uno strumento di analisi teorica, la bibliografia, che ne attesti l’originalità in relazione agli studi critici portati avanti sull’argomento.

Avere una bibliografia aggiornata, coerente e strutturata permette alla commissione, oltre che a relatore e correlatore, di valutare l’affidabilità delle fonti utilizzate e la bontà delle informazioni scritte dal condadidato.
Perché compilare una buona bibliografia è così importante?
Sicuramente perché per comprendere un autore, una corrente letteraria, un fenomeno linguistico non si può prescindere dall’analisi degli studi che su di esso sono stati già effettuati. Questo però non implica la possibilità di “scopiazzare” quello che da altri è stato detto, ma solo di fruire delle informazioni precedenti per metabolizzarle e, eventualmente, contestarle, approfondirle, darne visioni nuove.
Redigere una bibliografia è solitamente il primo passo nella scrittura di una tesi di laurea e ancor di più in ambito umanistico.
Per iniziare, una pista importante è data dalle bibliografie o dai riferimenti in nota dei libri che più comunemente abbiamo a disposizione: per curare una pubblicazione di spessore altri autori prima di noi avranno dovuto confrontarsi con la necessità di consultare un numero elevato di materiale. Perché allora tralasciare le informazioni che nell'immediato possiamo recuperare da chi si è occupato del nostro stesso argomento o da chi ne ha attraversato un aspetto? Il ciclo è continuo: nuovi libri ci consentiranno l'accesso a nuove fonti biliografiche e così via. Ma attenzione alla data di pubblicazione delle risorse cui ci affidiamo: se i volumi che abbiamo sottomano sono del 2000 dovremo poi concentrare la nostra attenzione di ricerca, una volta terminati i riferimenti da essi forniti, sulle pubblicazioni successive in modo da aggiornare i dati e le informazioni con riferimenti più recenti non presente in quegli studi.

In tale direzione primo utile strumento è fornito dagli OPAC cataloghi online di indicizzazione del materiale bibliotecario che favoriscono la ricerca in remoto evitando di scartabellare tra schede e documentazione cartacei. La ricerca online permette di avere informazioni di carattere bibliografico sui volumi di nostro interesse (editore, ISBN...) oltre che la localizzazione dei poli in cui reperire tale materiale: nel caso del servizio nazionale si può interrogare tramite il sito AIB l'intero repertorio degli OPAC italiani, ovvero simultaneamente tutti i cataloghi delle biblioteche italiane disponibili online.

Bibliografia però, non vuol dire solo libri, ma anche saggi e articoli tratti da riviste e periodici.
Un modo semplice e immediato, sempre via web, di tenersi aggiornati sulle pubblicazioni relative ad un dato soggetto o autore, è il sito Italinemo che consente di avere informazioni sui contributi pubblicati nelle riviste di italianistica, opportunamente indicizzate e schedate, a partire dal 2000.
Infine non è possibile tralasciare l'enorme patrimonio fornito dalle banchedati ovvero archivi elettronici di riferimenti bibliografici interrogabili in modo dinamico. Queste permettono l'accesso a un numero enorme di citazioni e abstract e, per mezzo di softwere specifici o accessi forniti da biblioteche universitarie, consentano la fruizione gratuita e per intero degli articoli di riferimento. Vantaggio di tali strumenti oltre l'interrogazione di un numero molto elavato di fonti è la selezione umana dei contenuti offerti operata da comitati scientifici specializzati.

Con un po' di fortuna e un'attenta ricerca è possibile trovare online alcuni repertori bibliografici aggiornati su argomenti e autori, che possono abbreviare il tempo speso nella ricerca.

In questo senso un esempio è fornito dal progetto Italian Women Writers dell'Università di Chicago: un database bio-bibliografico relativo ad autrici italiane nate prima del 1945 che fornisce un supporto ampio, specifico e soprattutto di comprovato valore scientifico.
Altro strumento simile può essere dato da apposite sezioni di riviste online dedicate all'approfondimento bibliografico con scelta di autori o periodi specifici.

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