De principatibus e la censura

Il libro De principatibus di Niccolò Machiavelli secondo una lettera autografa, fu terminato nel dicembre del 1513. Bisognerà attendere il 1532 per la prima stampa del testo che successivamente, dopo il concilio di Trento, fu messo al bando e inserito con l'accusa di ateismo nell'Index Librorum Prohibitorum. Per questo motivo per ben due secoli lo scritto machiavelliano fu ignoto in Italia e circolò solo in forma clandestina suscitando, parallelamente, seguaci e ammiratori nel mondo francese ed anglosassone dove filosofi come Francis Bacon e Spinoza vedranno il proprio pensiero permeato delle teorizzazioni dell'autore del Principe.

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